Prima comunione e Cresima – continuiamo insieme

Domenica 5 maggio 35 bambini all’ultimo anno di catechismo, detto anno dei Sacramenti, hanno ricevuto la Prima Comunione e la Cresima.

Anche i genitori sono stati coinvolti attraverso delle proposte a momenti di riflessione e convivialità che cercano di intercettare quel desiderio di sperimentare la parrocchia come un posto in cui sentirsi a casa. La semplicità delle proposte e la presenza costante, in termini di vicinanza e di affetto dei nostri sacerdoti ha proprio agevolato questo processo in un circolo virtuoso.

Ora per i ragazzi e i loro genitori si è aperta la possibilità di conoscere la loro comunità più da vicino e di avere una proposta educativa e ricreativa che non finisce con i Sacramenti, ma ci auguriamo che possa avere un seguito con il Gruppo medie e/o all’interno dei gruppi Scout e di Azione Cattolica.

Ritiro dei bambini che riceveranno i sacramenti

Via Crucis dei Bambini

Recita natalizia dei bambini del catechismo

Ritiro d’Avvento per i bambini del catechismo

Campeggio elementari a Montecolombo

Mese di maggio

Campeggio Primarie Estate 2023

Via Crucis dei bambini

Bambini senza sacramenti

Famiglia Cristiana 19/01/2023

BAMBINI SENZA SACRAMENTI, OCCORRE UN CAMBIO DI PASSO

Un tempo anche le coppie sposate solo civilmente o conviventi davano modo ai figli di ricevere i sacramenti dell’iniziazione (Battesimo, Prima Comunione, Cresima). Oggi, invece, molti bambini non vengono nemmeno battezzati. Anche i miei nipoti (figli di mia figlia) non lo sono stati. Che fare? – NONNA ANNA MARIA

Risponde Don Tonino Lasconi

«Che fare?», Anna Maria, è la domanda che la Chiesa, in tutte le sue componenti, dai vescovi alla catechista della piccola parrocchia di montagna, si sta ponendo, e dovrebbe porsi con più profondità e incisività, perché quello che sta accadendo – tu hai citato un esempio molto significativo – è il passaggio sempre più evidente dalla fede per consuetudine a quella per convinzione. Questa mutazione, in atto da decenni, ha avuto un’accelerazione decisiva con il Covid. In questi due anni, quelli che continuavano stancamente la pratica religiosa e la celebrazione dei sacramenti (Matrimonio e iniziazione cristiana) per motivazioni più sociali (festa e regali) che di fede, si sono accorti che si sta bene anche senza sacramenti, senza catechismo, senza prediche, senza… E allora perché non farne a meno? Detto, fatto.

«Che fare?», chiedi tu. Non basta – lo si è visto e lo si vede – né spostare l’età di Comunione e Cresima verso l’alto o verso il basso né il ritorno nostalgico a quando «almeno il Padre Nostro e l’Ave Maria li sapevano tutti, e nelle chiese si pregava sul serio», né celebrazioni creative a favore di Facebook o performance da influencer piazzisti. Serve prendere sul serio quello che Paolo VI continua a ripetere inascoltato da cinquant’anni: «La evangelizzazione perde molto della sua forza e della sua efficacia se non tiene in considerazione il popolo concreto al quale si rivolge, se non utilizza la sua lingua, i suoi segni e simboli, se non risponde ai problemi da esso posti, se non interessa la sua vita reale» (Evangelii nuntiandi n. 63). Il “popolo” di oggi non è più neanche quello di qualche anno fa, e figuriamoci di quello di decenni fa.

Ciò richiede che tutte le energie spirituali e materiali siano impegnate a «tenere in considerazione questo popolo concreto», in modo che ascolti, si interroghi e scelga, risparmiandogli le stesse prediche, lo stesso approccio clericale, le stesse pratiche inutili, come affannarsi a trovare padrini e madrine non conviventi, non sposati soltanto civilmente, non divorziati, e per firmare attestati di idoneità per la parrocchia confinante. Purtroppo, si può e si fa.

Però, se vogliamo davvero annunciare il Vangelo, bisogna prendere di nuovo le misure e la bilancia. Pensa se si decidesse di dedicare agli adulti tutte le risorse che vengono spese per il catechismo dei bambini, abbandonando l’illusione di crescere piccoli cristiani e di “attirare” i genitori attraverso di loro, quando si può arrivare ai bambini soltanto con la testimonianza di una chiesa “di adulti” che li accoglie benevolmente. Intanto, però, nell’attesa di questa “conversione” cosa possiamo fare tu, io, e tutti quelli che hanno a cuore la fede in Gesù e una Chiesa viva?

Una cosa c’è: tendere con più decisione a una fede capace di confrontarsi serenamente e intelligentemente con i problemi di oggi. Anche con i figli e i nipoti non battezzati! Gesù assicura che tra strada, sassi e rovi c’è sempre uno spazio sorprendente di terreno buono. Hai visto mai!

La cresima? No ai genitori che minacciano il parroco 

Roberta Vinerba – su AVVENIRE 10 ottobre 2021

La cresima? No ai genitori che minacciano il parroco

 

L’ennesima telefonata di una catechista al parroco per dire la maleducazione con cui è stata trattata dalla mamma di un bambino che pretendeva un certo orario di catechismo. L’ennesima.

Nulla di nuovo: lo sa bene chi presta servizio in una qualunque parrocchia. La maleducazione, l’arroganza, le pretese dei genitori sembrano crescere sempre di più, dal Covid in qua la peggior umanità sembra aver preso il sopravvento.

Abbiamo celebrato (e stiamo tuttora celebrando) tante cresime, per recuperare i due anni di restrizioni con tutta la comprensione per il tempo eccezionale che abbiamo vissuto.

Arrivano in parrocchia genitori di ragazzi mai visti in questi due anni (i nostri educatori e catechisti non si sono mai fermati, inventandosi di tutto per dare una qualche continuità al loro servizio e stare comunque vicino ai ragazzi nel rispetto di tutte le normative e di tutta la prudenza necessaria e dovute nel tempo di pandemia).

Arrivano, dicevo, e pretendono il sacramento. Non gli importa nulla di cosa sia, ma pretendono che il figlio, la figlia, celebri la cresima. Non li vedi mai a Messa, sottolineo mai, eppure pretendono sacramenti e modalità. E si relazionano con fare aggressivo e maleducato con gli educatori come fossero gente di serie B perché stanno in parrocchia, come se fossero lì per guadagnarci qualcosa.

Il catechismo non è nell’orario comodo (il calcio, la musica, l’atletica, anche se fossero a mezzanotte vanno bene lo stesso, il catechismo deve essere in orario tale da mettere d’accordo trenta mamme) e se ricordi loro che i catechisti sono volontari con famiglia, lavoro e altro, e che se volessero dare una mano c’è posto anche per loro, allora no, allora hanno altro da fare, gli altri invece, si sottintende, stiano al loro servizio.

Accade anche che, dopo il sacramento della comunione o della cresima, l’educatore che per almeno due anni si è preso cura del figlio, che settimanalmente ha inviato ai genitori informazioni ed altro su whatsapp (ai quali messaggi tanti neppure si degnano di rispondere), si trovi bloccato dal genitore. Senza una parola di ringraziamento o anche senza neppure dire: non mi interessa, non mi importuni più.

Maleducati e arroganti, pensano alla parrocchia come ad un distributore di non si capisce cosa: i sacramenti sono un dono da accogliere nella fede. Non sono utili a nulla (se non alla vita eterna, certo): dunque perché ‘volerli’?

Non capisco questo affollarsi a chiedere sacramenti manifestando chiaramente il più totale disinteresse per le cose di Dio.

Accade di vedere bambini smarriti e a disagio nell’assistere allo sproloquio di un padre che sbatte i pugni davanti al parroco che cerca di spiegargli che il figlio, non avendo mai messo piede in chiesa o in un gruppo di catechismo, mai visto prima, non può celebrare la cresima solo perché ne ha l’età – conosciamoci, dice il parroco, camminiamo un po’ insieme, inseriamolo in un gruppo dove possa fare amicizia e in primavera vediamo.

Il padre come risponde? «Vado dal Vescovo, io ho tante conoscenze nella chiesa, stia attento».

No, non esagero, è accaduto un mese fa, ma so che scene simili accadono un po’ ovunque. Lo dichiaro: sono amareggiata, stupita da tanta maleducazione e arroganza, preoccupata di come ci troviamo dopo due anni nei quali avremmo dovuto riscoprire il valore delle relazioni.

Non sto certamente dimenticando i tanti genitori meravigliosi che fanno squadra con i catechisti, con gli educatori, che si relazionando in maniera civile e serena, che si confrontano educatamente.

Non li dimentico e sono tanti, forse la maggioranza: si sa, una foresta che cresce non fa rumore, un albero che cade fa un grande fracasso. Certo, questi genitori maleducati e presuntuosi, oltreché pretenziosi, ne fanno tanto.

Però senza dimenticare i tantissimi genitori ‘normali’, credo però giusto offrire anche questo spaccato di vita di parrocchia perché siano dette anche le umiliazioni e le ingiustizie patite da tanti catechisti ed educatori a causa dell’imperante maleducazione di alcuni genitori.

Perché dobbiamo essere cortesi con tutti, ma mai silenti davanti all’arroganza.
Abbiamo un tesoro da donare, non perle da dare ai porci.

 

 

misure abito Prima Comunione

Affidamento a Maria

Nel loro primo incontro i genitori dei bambini che hanno iniziato quest’anno il catechismo e i loro catechisti hanno rivolto la loro preghiera alla Beata Vergine Maria. Ecco alcune delle loro invocazioni scritte su post-it:

  • Confido che questo percorso permetta a N.  di abbracciare il mondo con maggiore consapevolezza e con la grazia di Cristo.
  • Che questo percorso sia per lui un percorso di gioia, di amore, che possa trovare il modo di aprire il suo cuore ed accogliere ogni piccolo grande arricchimento.
  • Prego Maria perché possa aiutare i nostri figli a scegliere il buono, il bello, il vero, nella vita.
  • Vorrei che N. incontrasse durante questo percorso la bontà di Gesù e si avvicinasse ai principi di solidarietà e amore che dovrebbero governare il mondo.
  • Affido a te, Maria, tutti questi bimbi, affinché anche il cammino in parrocchia aiuti loro a crescere e a “sbocciare”, ciascuno con le proprie potenzialità e particolarità.
  • Spero che Maria protegga ed illumini il percorso di catechismo di N: come farebbe una mamma: con gioia, pazienza ed amore.
  • Ave Maria, illumina e guida i tuoi piccoli.
  • Accompagna i nostri figli con il tuo abbraccio materno.

 

gruppo Primo Annuncio

Oggi si è riunito per la prima volta il nuovo gruppo di catechismo chiamato del “Primo Annuncio”, cioè i bambini che iniziano il percorso di Iniziazione cristiana. Incontro di conoscenza e di preparazione al Natale. I nostri nomi formano una catena e siamo tenuti uniti da Gesù.

il catechismo 2020-2021

Cari genitori ,

Vi ricordiamo che lunedì 9 novembre ricominciano gli incontri di catechismo, secondo gli orari indicati e nei giorni fissati.
Ci vediamo sotto il tendone della parrocchia, per poi entrare in teatro mantenendo il giusto distanziamento.
Vi ricordiamo di portare:
– mascherina
– quaderno rivestito con copertina plastificata
– astuccio completo di colori, forbici e colla

Vi chiediamo cortesemente di avvisarci nel caso in cui i bambini fossero assenti, in modo da poter allestire gli spazi per il giusto numero di bambini.
Grazie!

Celebrazione unitaria della Cresima e Prima Comunione

Catechesi del Buon Pastore

Catechesi del Buon Pastore

Per i bambini dai 4 ai 6 anni proponiamo la catechesi del Buon Pastore, ispirata ai principi pedagogici e didattici di Maria Montessori applicati alla religione. Il metodo si basa sempre sulla BIBBIA e sulla LITURGIA entrambi importanti per mettere i bambini in contatto con il Mistero di Dio

In un ambiente appropriato (atrio) caratterizzato dal silenzio a dalla serenità, con l’ausilio di materiali adatti che favoriscono la meditazione, i bambini guidati dalle catechiste, stabiliscono una relazione intima e personale con Gesù che li appaga e li rasserena.

Incontro di un gruppo ogni domenica: dalle 9.45 alle 11.00
Per informazioni, contattare la segreteria parrocchiale 0541 770187

Cresime 2019 | Auguri del Vescovo

Quest’anno, domenica 5 maggio 2019, il nostro Vescovo non è riuscito a venire di persona a celebrare il rito della Confermazione nella nostra parrocchia.
Per questo ci ha rivolto i suoi auguri in un videomessaggio, in particolare destinati a cresimandi, catechisti e famiglie.

Nuovo Colore al Catechismo

Le Aule del catechismo hanno fatto il restyling, quest’estate… I muri del corridoio e dei quattro “Angoli” sono freschi di vernice… e i catechisti hanno reso splendenti tavoli, pavimenti e armadi, tutto per rendere ancora più colorata l’esperienza del catechismo!

Ricordiamo che tali spese di manutenzione (molto spesso a 3 o più zeri) sono sostenute dalla parrocchia e sono possibili solo e soltanto grazie alle generose offerte dei parrocchiani e anche alla cura della gratuita disponibilità di persone di buona volontà…

VEDI LE FOTO

Pronti… partenza… CATECHISMO!

Finalmente, dopo la pausa estiva sono ricominciati gli incontri di catechismo nella nostra parrocchia. Il primo appuntamento è stato la festa di domenica 23 settembre scorso, momento nel quale tra giochi, balli e una gustosa merenda i nostri catechisti hanno riabbracciato i loro amati bambini.

Martedì 2 ottobre hanno poi avuto ufficialmente inizio gli incontri di catechesi, che quest’anno si svolgono nelle giornate di lunedì (1° anno), martedì (2° anno), mercoledì (4° anno) e venerdì (3° anno).

Gli ultimi a iniziare saranno i bambini del nuovo gruppo del Primo Annuncio (da lunedì 19 novembre).

Il mercoledì sera invece, la parrocchia è animata dai ragazzi di 1^ e 2^ media che formano il gruppo della Mistagogia. Presto vi mostreremo qualcosa degli incontri (bellissimi) di questo gruppo!

Il gruppo dei catechisti, più vivace ed entusiasta che mai è ripartito alla grande per questo nuovo anno pastorale, ma il sostegno di tutti non guasta, anche “solo” con la preghiera.

Vi terremo aggiornati!

#catechesialcrocifisso